In breve
- Il thiéboudienne, riso spezzato con pesce farcito e verdure, è il piatto nazionale del Senegal.
- Origine: Saint-Louis, in Senegal, nel quartiere dei pescatori di Guet Ndar.
- Ingredienti essenziali: riso spezzato, pesce bianco, pomodoro, cipolla, aglio e verdure stufate.
- Piatto condiviso, servito a mezzogiorno in famiglia e nelle grandi occasioni.
Origini e storia culturale del thiéboudienne
Il thiéboudienne, o ceebu jën in wolof (letteralmente riso al pesce), è nato a Saint-Louis, in Senegal, nel quartiere dei pescatori di Guet Ndar. La sua creazione è attribuita a Penda Mbaye, una cuoca di questo quartiere agli inizi del Novecento, a cui fu chiesto di preparare un pasto per gli ospiti di un governatore: per colorare il riso, usò pomodori al posto del concentrato oggi abituale, e adottò il riso spezzato, allora importato dall’Asia, come base del piatto.
Nel dicembre 2021 l’UNESCO ha iscritto il thiéboudienne nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, come piatto nazionale del Senegal. La ricetta e il suo gesto si tramandano tradizionalmente di madre in figlia, e il piatto si mangia generalmente con le mani, condiviso attorno a un grande piatto comune.
Quali sono gli ingredienti essenziali del thiéboudienne
Il thiéboudienne unisce pesce farcito, una salsa di pomodoro speziata e diverse verdure, servito su riso spezzato cotto nello stesso brodo.
- riso spezzato
- pesce bianco intero (cernia, dentice o orata)
- pomodori freschi e concentrato di pomodoro
- cipolla e aglio
- carota, cavolo, patata dolce e melanzana africana
- peperoncino, prezzemolo e foglie di alloro
Cosa sapere sul thiéboudienne
Il thiéboudienne, o ceebu jën in wolof («riso con pesce»), è il piatto nazionale del Senegal ed è nato a Saint-Louis, nel quartiere di pescatori di Guet Ndar. Riunisce un pesce bianco ripieno (thiof, cernia o orata), una salsa di pomodoro speziata e verdure come carota, cavolo, patata dolce e melanzana africana, serviti su riso spezzato cotto nello stesso brodo. Si condivide con le mani da un grande piatto comune, a pranzo in famiglia e nelle grandi occasioni. L'UNESCO lo ha inserito nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità nel dicembre 2021.
Domande frequenti sul thiéboudienne
Il thiéboudienne è davvero iscritto all’UNESCO?
Sì. L’UNESCO ha iscritto il thiéboudienne, piatto nazionale del Senegal, nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità il 15 dicembre 2021, insieme ad altre pratiche culinarie come l’arte del pizzaiuolo napoletano o la cultura del couscous nel Maghreb.
Perché si usa il riso spezzato per il thiéboudienne?
Il riso spezzato (a chicchi frammentati) assorbe più salsa di pomodoro rispetto al riso a chicco intero, il che dà al piatto la sua consistenza caratteristica. Questo riso arrivò in Senegal nel XIX secolo attraverso il commercio coloniale e sostituì progressivamente altri cereali locali in questa ricetta.
Dove trovare gli ingredienti del thiéboudienne in Francia?
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