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Cucina della Costa d’Avorio: i piatti emblematici

La cucina ivoriana riunisce le tradizioni culinarie dei numerosi gruppi etnici del paese, dal litorale lagunare al nord di savana. Ecco diversi piatti che offrono uno sguardo su questa diversità, utili per orientarsi prima di cucinare o ordinare gli ingredienti in Francia.

1. L’attiéké, la semola di manioca fermentata dei popoli lagunari

L’attiéké è un piatto ottenuto per cottura a vapore di una semola di polpa di manioca fermentata. Originario del sud della Costa d’Avorio, è una specialità culinaria delle etnie lagunari: Ébrié, Adioukrou, Alladian, Abidji, Avikam e Ahizi. Vedi la ricetta dell’attiéké al pesce e la guida alla semola di manioca.

2. Il kédjénou, il pollo brasato in pentola chiusa

Il kédjénou è uno stufato a cottura lenta, tradizionalmente preparato con pollo o faraona e verdure, cotto in umido in una pentola chiusa senza aggiunta di acqua. Accompagna spesso l’attiéké. Vedi la ricetta del kédjénou.

3. L’alloco, il platano fritto

L’alloco è un platano maturo, tagliato e poi fritto nell’olio. Il suo nome deriva dalla parola loko, nella lingua dell’etnia bété, a ovest del paese; il platano è una risorsa alimentare importante della zona forestale del sud della Costa d’Avorio. Vedi la ricetta dell’alloco ivoriano.

4. Il garba, il pranzo di strada di Abidjan

Il garba unisce l’attiéké a pezzi di tonno fritto, con peperoncino e cipolla. È entrato nelle abitudini alimentari ivoriane negli anni 1970, quando l’allora ministro della produzione animale, Dicoh Garba, indirizzò verso i commercianti del porto di Abidjan il tonno fino ad allora gettato in grande quantità. Venduto in piccole bancarelle di strada, spesso gestite da commercianti hausa, resta il pasto veloce ed economico per i giovani di Abidjan. Vedi la ricetta del garba ivoriano.

5. La sauce graine, la salsa di noce di palma

La sauce graine deve il suo nome alla noce della palma da olio, la cui polpa cotta e pestata dà una salsa densa e profumata. Le noci vengono bollite per circa 45 minuti, poi pestate e filtrate per separare la polpa dalle fibre. Questa salsa accompagna tradizionalmente il foutou o il placali. Vedi la ricetta della sauce graine.

6. Il foutou, la pasta pestata di platano o di igname

Il foutou è una pasta pestata ottenuta da platano verde e manioca bolliti insieme, oppure da igname bollito da solo, fino a ottenere una consistenza densa ed elastica. Si distingue dal placali per l’assenza di fermentazione. Vedi la ricetta del foutou di platano verde e quella del foutou di igname.

7. Il placali, la pasta di manioca fermentata

Il placali è una pasta ottenuta da manioca fermentata poi cotta delicatamente, dalla consistenza morbida e dal gusto leggermente acidulo, diversa dal foutou. Vedi la ricetta del placali.

Dove trovare gli ingredienti ivoriani in Francia?

NKOSI vende diversi ingredienti per queste ricette ivoriane, tra cui l’attiéké secco MARGUERITE, l’olio di palma rosso e la farina di manioca per il foutou, nella sua collezione cucina ivoriana.

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