In breve
- Il kedjenou è uno spezzatino di pollo cotto senza acqua né olio, in una pentola ermeticamente chiusa
- Origine: Costa d’Avorio, presso i popoli akan, in particolare i Baoulé del centro del paese
- Ingredienti essenziali: pollo, pomodori, cipolle, peperoncino, zenzero, foglie di alloro
- Cotto tradizionalmente in un canari di terracotta, scosso senza essere aperto durante la cottura
Origini e storia culturale del kedjenou
Il kedjenou è un piatto tradizionale della Costa d’Avorio, associato ai popoli akan e in particolare ai Baoulé, stanziati nel centro del paese. La parola kedjenou deriva dal baoulé e significa letteralmente mescolare leggermente, in riferimento al gesto di scuotere delicatamente la pentola durante la cottura anziché aprirla per mescolare gli ingredienti.
In origine, il piatto si preparava con selvaggina come l’agouti o il cervo, in un canari, una pentola di terracotta sigillata con foglie di banano e posta su un fuoco di legna. Il pollo e la faraona hanno progressivamente sostituito la carne di selvaggina nella versione più comune oggi, anche nelle cucine della diaspora ivoriana in Francia.
Quali sono gli ingredienti essenziali del kedjenou
La preparazione del kedjenou si basa su pochi ingredienti, che si trovano nella maggior parte delle botteghe alimentari africane e caraibiche, tra cui NKOSI.
- pollo ruspante
- pomodori
- cipolle
- peperoncino
- zenzero
- foglie di alloro
Cosa sapere sul kedjenou
Il kedjenou è uno stufato ivoriano di pollo, legato al popolo baoulé del centro della Costa d'Avorio, cotto senza acqua e senza olio con pomodori, cipolle, peperoncino, zenzero e foglie di alloro. La pentola, tradizionalmente un canari di terracotta, resta ben chiusa: la si scuote dolcemente di tanto in tanto, senza aprirla, perché il piatto cuocia nel proprio sugo. Preparato in origine con selvaggina, oggi il piatto si fa soprattutto con pollo o faraona.
Domande frequenti sul kedjenou
Si può preparare il kedjenou senza il canari di terracotta?
Sì: va bene una casseruola in ghisa o qualsiasi pentola dal fondo spesso dotata di coperchio ermetico. L’essenziale è chiudere la pentola e scuoterla leggermente di tanto in tanto, senza aprirla né mescolare con il cucchiaio, affinché il piatto cuocia nel proprio sugo.
Per quanto tempo si conserva il kedjenou?
Il kedjenou si conserva 2-3 giorni in frigorifero in un contenitore ermetico, e si riscalda delicatamente a fuoco basso aggiungendo un po’ d’acqua se il sugo si è ristretto troppo.
Dove trovare gli ingredienti del kedjenou in Francia?
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