In breve
- La shakshouka: uova in camicia in una salsa di pomodoro e peperone speziata
- Origine: Maghreb, prima di tutto la Tunisia
- Ingredienti essenziali: pomodori, peperone, cipolla, aglio, cumino, paprika, uova
- Piatto condiviso direttamente dalla padella, servito a colazione, a brunch o come pasto leggero
Origini e storia culturale della shakshouka
La shakshouka è un piatto del Maghreb, prima di tutto della Tunisia. La parola indica, in arabo dialettale tunisino e algerino, un «miscuglio»: descrive esattamente la preparazione, uova in camicia in una salsa di verdure cotte a fuoco lento. Le prime menzioni scritte conosciute risalgono alla fine del diciannovesimo secolo, in fonti coloniali francesi che descrivono già la «chakchouka» come un piatto tunisino comune, a base di pomodori e peperoni arrivati dal Nuovo Mondo, venuti ad arricchire antichi stufati di verdure berberi.
A metà del ventesimo secolo, l’emigrazione delle comunità ebraiche di Tunisia e Libia verso Israele ha fatto viaggiare la ricetta, che si è poi radicata nella cucina israeliana e infine sulle tavole da brunch di tutto il mondo. In Tunisia, la versione originale si distingue per l’uso dell’harissa, il condimento al peperoncino che dà al piatto il suo carattere.
Quali sono gli ingredienti essenziali della shakshouka
La shakshouka richiede pochi ingredienti, per lo più già presenti in una dispensa maghrebina.
- Pomodori
- Peperone
- Cipolla e aglio
- Cumino e paprika dolce
- Harissa
- Uova
Cosa sapere sulla shakshouka
La shakshouka è un piatto del Maghreb, nato in primo luogo in Tunisia, fatto di uova in camicia cotte in una salsa di pomodori e peperone. Cipolla, aglio, cumino, paprica dolce e harissa insaporiscono la salsa. Il suo nome significa miscuglio nel dialetto arabo tunisino e algerino, e si condivide direttamente dalla padella, a colazione o a brunch. L'harissa si dosa poco alla volta, e ognuno può aggiungerne a tavola secondo il proprio gusto del piccante.
Domande frequenti sulla shakshouka
La shakshouka è tunisina o israeliana?
Il piatto è nato nel Maghreb, prima di tutto in Tunisia, dove le prime tracce scritte risalgono alla fine del diciannovesimo secolo. Ha raggiunto la cucina israeliana a metà del ventesimo secolo, portato dall’emigrazione delle comunità ebraiche di Tunisia e Libia, prima di diffondersi sulle tavole da brunch di tutto il mondo.
Si può dosare la piccantezza della shakshouka?
Sì: l’harissa si dosa progressivamente, mezzo cucchiaino alla volta. I bambini o i palati sensibili possono farne a meno e accontentarsi del cumino e della paprika dolce, per poi aggiungere l’harissa a tavola per gli altri commensali.
Dove trovare gli ingredienti della shakshouka in Francia?
NKOSI vende il cumino macinato, la paprika dolce, il coriandolo macinato e l’harissa che compongono la shakshouka, e li spedisce dalla regione di Parigi entro 24-72 ore lavorative, in Francia metropolitana (2-3 giorni lavorativi) e in dieci paesi europei. L’ordine minimo è di 39 €: in Francia la consegna in un punto di ritiro è gratuita, e la consegna a domicilio lo è a partire da 69 €.



