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Kitfo éthiopien, bœuf haché rouge sombre dans une assiette creuse en terre, avec beurre clarifié et épice rouge

Ricetta

Kitfo etiope: manzo tritato al niter kibbeh, crudo o leggermente cotto

Il kitfo, manzo magro tritato etiope al niter kibbeh e al mitmita, servito crudo, leggermente scaldato o ben cotto. Origine gurage, ricetta e indicazioni di sicurezza.

Preparazione
20 min
Cottura
5 min
Totale
25 min
Porzioni
4 persone
Difficoltà
Facile
Cucina
Etiopia, Africa orientale

Ingredienti

Perpersone

Preparazione

  1. Chiedere al macellaio di pulire e tritare il manzo in giornata, oppure tritarlo da soli appena prima della preparazione con un tritacarne, non con il mixer, per mantenere la consistenza. Eliminare il grasso in eccesso.
  2. Mettere la carne tritata in una ciotola e salare.
  3. Sciogliere il niter kibbeh, quindi incorporarlo alla carne insieme al mitmita. Mescolare bene affinché la carne sia condita in modo uniforme.
  4. Per la versione leb leb, presentata qui: scaldare il composto in padella a fuoco basso per 3-5 minuti mescolando, finché l'esterno cambia colore mentre l'interno resta rosato.
  5. Servire immediatamente, con injera, ayib o verdure a foglia cotte.

Consigli

Il kitfo si serve tradizionalmente crudo (tere), leggermente scaldato (leb leb, la versione qui presentata) o ben cotto (yebesele). Le autorità sanitarie francesi sconsigliano la carne cruda o poco cotta a bambini, anziani, persone immunodepresse e, per precauzione, durante la gravidanza, e raccomandano una carne molto fresca, tritata su richiesta e consumata rapidamente dopo l'acquisto; per la versione ben cotta, prolungare la cottura in padella finché la carne è cotta completamente.
Per saperne di più: storia, varianti, contorni e consigli

In breve

  • Kitfo: manzo magro tritato finemente, condito con niter kibbeh e mitmita, servito crudo, leggermente scaldato o ben cotto.
  • Origine: Etiopia, popolo gurage.
  • Ingredienti essenziali: manzo magro molto fresco, niter kibbeh, mitmita, sale.
  • Piatto delle grandi occasioni, in particolare la festa di Meskel, servito con injera.

Origini e storia culturale del kitfo

La parola «kitfo» deriva da una radice etiosemitica che significa tritare finemente, sminuzzare. Il piatto trova origine presso il popolo gurage dell'Etiopia. Molto apprezzato in tutto il paese, viene servito nelle grandi occasioni, in particolare la festa di Meskel.

Nella maggior parte delle regioni dell'Etiopia, il kitfo si accompagna con l'injera, la focaccia fermentata a base di teff. Presso i gurage, si preferisce tradizionalmente il kocho, una focaccia a base di ensete, il falso banano coltivato nel sud del paese.

Quali sono gli ingredienti essenziali del kitfo

Il kitfo si basa su manzo magro molto fresco, tritato finemente, condito con niter kibbeh e mitmita. La freschezza della carne e la tritatura appena prima della preparazione sono punti centrali della ricetta, qualunque sia la cottura scelta.

  • manzo magro (filetto o girello), molto fresco
  • niter kibbeh (burro chiarificato speziato etiope)
  • mitmita (miscela speziata etiope a base di peperoncino)
  • sale
  • ayib (formaggio fresco etiope) o gomen (verdure a foglia cotte), come contorno

Cosa sapere sul kitfo

Il kitfo è un piatto etiope del popolo gurage, fatto con manzo freschissimo, filetto o scamone, tritato finemente e condito con niter kibbeh, un burro chiarificato speziato, e mitmita, un mix di spezie a base di peperoncino. Si serve crudo (tere), appena scaldato (leb leb, la preparazione più comune) o ben cotto (yebesele), per lo più con l'injera, il pane piatto fermentato di teff. È un piatto delle grandi occasioni, in particolare della festa di Meskel. Le autorità francesi sconsigliano la carne cruda o poco cotta a determinati gruppi, tra cui bambini, anziani e, per precauzione, donne in gravidanza: per loro va scelta la versione ben cotta.

Domande frequenti sul kitfo

Il kitfo si mangia obbligatoriamente crudo?

No. Il kitfo si serve tradizionalmente a tre livelli di cottura: crudo (tere), leggermente scaldato (leb leb, la preparazione più comune) o ben cotto (yebesele). Le autorità sanitarie francesi sconsigliano la carne cruda o poco cotta a bambini, anziani, persone immunodepresse e, per precauzione, durante la gravidanza; per questi soggetti, scegliere la versione ben cotta.

Con cosa si accompagna tradizionalmente il kitfo?

Il kitfo si serve con l'injera, la focaccia fermentata etiope, oppure con l'ayib, un formaggio fresco etiope, e il gomen, verdure a foglia cotte. Presso i gurage, si preferisce talvolta il kocho, una focaccia a base di ensete.

Dove trovare gli ingredienti del kitfo in Francia?

NKOSI vende il burro chiarificato usato per preparare il niter kibbeh, e lo spedisce dalla regione di Parigi entro 24-72 ore lavorative, in Francia metropolitana (2-3 giorni lavorativi) e in dieci paesi europei. L’ordine minimo è di 39 €: in Francia la consegna in un punto di ritiro è gratuita, e la consegna a domicilio lo è a partire da 69 €.

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