In breve
- Il chapati keniano è una piadina sfogliata, dorata in padella, di origine indiana adottata dalla cucina est-africana
- Origine: introdotto dai commercianti e operai indiani, adottato in Kenya, Tanzania e Uganda
- Ingredienti essenziali: farina di grano, acqua, sale, olio
- Per 8 chapati, preparazione 25 minuti, cottura circa 25 minuti
Origini e storia culturale del chapati keniano
Il chapati sarebbe arrivato sulla costa est-africana grazie al commercio dell'oceano Indiano, poi ampiamente diffuso in Kenya dagli operai indiani venuti a costruire la ferrovia dell'Uganda, posata da Mombasa fino al lago Vittoria tra il 1896 e il 1901. Una parte di questi lavoratori si stabilì durevolmente nella regione dopo la fine del cantiere, aprendovi negozi e botteghe, e il chapati si integrò nelle abitudini alimentari locali, in Kenya, in Tanzania e in Uganda.
La versione est-africana si distingue dal chapati indiano, sottile e secco, per una pasta più spessa, più grassa e soprattutto sfogliata: ogni disco di pasta viene oliato, arrotolato a salsicciotto poi avvolto su se stesso a spirale prima di essere steso di nuovo, una tecnica che crea gli strati visibili in cottura.
Quali sono gli ingredienti essenziali del chapati keniano
La ricetta keniana del chapati utilizza pochi ingredienti, la tecnica di piegatura è l'essenza della sua particolarità.
- farina di grano
- acqua tiepida
- sale
- zucchero
- olio vegetale
- ghee, per la sfogliatura e la cottura
Benefici nutrizionali del chapati keniano
La farina di grano tenero tipo 55, base del chapati, apporta per 100 g circa 350 kcal, 9 g di proteine, 74 g di carboidrati e 1 g di grassi, secondo la tabella Ciqual dell'Anses. Questi valori aumentano con la quantità di olio o ghee utilizzata per la sfogliatura e la cottura.
Domande frequenti sul chapati keniano
Perché il chapati keniano è sfogliato?
Perché ogni disco di pasta viene spennellato con olio o ghee prima di essere arrotolato a salsicciotto e poi avvolto su se stesso a spirale. Questa fase, propria della versione keniana, crea sottili strati che si separano leggermente in cottura, a differenza del classico chapati indiano, più sottile e privo di questa piegatura.
Come si conserva il chapati keniano?
In frigorifero, avvolto in un panno o in una pellicola, si conserva 2-3 giorni. Riscaldatelo qualche secondo in padella prima di servire.
Dove trovare gli ingredienti del chapati keniano in Francia?
NKOSI propone il burro ghee di questa ricetta e lo spedisce dalla regione di Parigi entro 24-72 ore lavorative, in Francia metropolitana (2-3 giorni lavorativi) e in dieci paesi europei. L'ordine minimo è di 39 €: in Francia la consegna in un punto di ritiro è gratuita, e la consegna a domicilio lo è a partire da 59 €.