Il vino di palma è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione naturale della linfa di alcune palme. Consumato fresco o dopo diversi giorni di fermentazione, porta un nome diverso a seconda delle regioni dell'Africa: bandji, sodabi, legmi. Bevanda sociale per eccellenza, accompagna ancora oggi matrimoni, riti tradizionali e momenti di condivisione in diverse società dell'Africa occidentale e centrale.
Cos'è il vino di palma?
Il vino di palma proviene dalla linfa zuccherina raccolta da diverse specie di palme: la palma da olio (Elaeis guineensis) e la palma di rafia (Raphia vinifera) in Africa occidentale e centrale, oppure la palma da datteri (Phoenix dactylifera) nelle oasi del Maghreb, dove prende il nome di legmi. Questa linfa fermenta spontaneamente per l'azione dei lieviti presenti nell'aria, senza alcuna aggiunta.
Come viene raccolto il vino di palma?
La raccolta segue due metodi principali: l'incisione dell'infiorescenza della palma, che lascia colare la linfa goccia a goccia in un recipiente sospeso, oppure il taglio diretto del tronco dotato di un ricettacolo. Alcuni raccoglitori abbattono l'albero per una raccolta più abbondante, considerata di qualità inferiore. Il raccoglitore si arrampica fino alla cima della palma con l'aiuto di una corda o di una cintura intrecciata, un gesto tramandato di generazione in generazione.
Un nome diverso a seconda delle regioni
Ogni regione dell'Africa ha dato il proprio nome a questa bevanda: bandji in Costa d'Avorio, parola diola dell'Africa occidentale, mimbo in Camerun, e legmi nelle oasi del Maghreb, dove proviene dalla palma da datteri. Distillato, il vino di palma diventa il sodabi, un'acquavite tradizionale del Benin e del Togo.
Fermentazione e gradazione alcolica
La fermentazione del vino di palma è rapida: la linfa raggiunge già 1 o 2 gradi alcolici all'uscita dall'albero, circa 4 gradi dopo due ore, e può arrivare a 12 gradi dopo 72 ore. Dopo quattro giorni, la fermentazione diventa acetica e la bevanda si trasforma in aceto. Le versioni pastorizzate vendute in bottiglia raggiungono generalmente tra 7,5 e 11,5 gradi.
Un posto nelle cerimonie
Oltre al suo consumo quotidiano, il vino di palma occupa un posto rituale in diverse società dell'Africa occidentale e centrale: figura tra i doni della dote nei matrimoni tradizionali, accompagna riti religiosi e funerali, dove alcune gocce vengono versate a terra in omaggio agli antenati. In Camerun, la sua offerta durante un matrimonio simboleggia l'unione suggellata tra le due famiglie.
Per saperne di più
Altre bevande tradizionali africane sono presentate sul blog NKOSI: il bissap, bevanda di ibisco dell'Africa occidentale, e il gnamakoudji, succo di zenzero africano.







