In breve
- Ugali: impasto compatto di farina di mais bianco cotto in acqua, alimento base dell'Africa orientale e australe.
- Origine: Africa orientale, dopo l'introduzione del mais da parte dei commercianti portoghesi nel XVI e XVII secolo.
- Ingredienti essenziali: farina di mais bianco, acqua, sale.
- Si mangia con le mani, arrotolato a palla per raccogliere salse e stufati; conosciuto con altri nomi a seconda dei paesi (posho, nsima, sadza, pap).
Origini e storia culturale dell'ugali
Il mais arriva in Africa dopo gli scambi commerciali portoghesi del XVI e XVII secolo; prima della sua introduzione, il sorgo e il miglio erano i cereali di base in gran parte dell'Africa subsahariana. I coltivatori lo adottano ampiamente perché la sua coltivazione somiglia a quella del sorgo pur offrendo una resa nettamente superiore; la sua sostituzione dei cereali locali si completa nella seconda metà del XX secolo.
L'ugali si ritrova oggi in Kenya, Tanzania, Uganda, Zimbabwe, Zambia, Malawi, Sudafrica, Mozambico e Botswana, con oltre un centinaio di nomi locali: posho in Uganda, nsima in Malawi e Zambia, sadza in Zimbabwe, pap in Sudafrica. In Malawi, la nsima è stata iscritta nel 2017 nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.
Quali sono gli ingredienti essenziali dell'ugali
La ricetta di base conta solo due o tre ingredienti, il che spiega la diversità delle varianti regionali a seconda del cereale usato (mais, miglio o sorgo) e della macinatura disponibile.
- farina di mais bianco
- acqua
- sale
- burro, facoltativo, per legare l'impasto
Cosa sapere sull'ugali
L'ugali è una pasta soda di farina di mais bianco cotta in acqua e salata, alimento base dell'Africa orientale e australe. Si mangia con la mano destra: se ne prende una porzione, la si arrotola a palla e la si usa per raccogliere la salsa, lo stufato o le verdure che lo accompagnano. A seconda dei paesi si chiama posho in Uganda, nsima in Malawi e in Zambia, sadza in Zimbabwe o pap in Sudafrica. In Malawi la nsima è inclusa dal 2017 nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.
Domande frequenti sull'ugali
Come si chiama l'ugali negli altri paesi africani?
Si chiama posho in Uganda, nsima in Malawi e Zambia (iscritta nel 2017 al patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO), sadza in Zimbabwe o ancora pap in Sudafrica: oltre un centinaio di nomi locali designano questo stesso impasto di cereali.
Come si mangia tradizionalmente l'ugali?
Si mangia con la mano destra: se ne preleva una porzione, la si arrotola a palla, poi la si usa per raccogliere la salsa, lo stufato o le verdure che lo accompagnano, senza posate.
Dove trovare gli ingredienti dell'ugali in Francia?
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