In breve
- Il kapenta: piccoli pesci d’acqua dolce essiccati, rosolati e poi stufati al pomodoro e alla cipolla
- Origine: Zambia e Zimbabwe, intorno al lago Kariba, Africa australe
- Ingredienti essenziali: kapenta essiccato, pomodoro, cipolla, aglio, curry
- Piatto quotidiano ed economico, apprezzato per la sua conservazione senza refrigerazione
Origini e storia culturale del kapenta
Il kapenta è un piccolo pesce d’acqua dolce della famiglia delle aringhe, originario del lago Tanganica. Due specie affini portano questo nome, Limnothrissa miodon e Stolothrissa tanganicae. Negli anni 1960 e 1970, Limnothrissa miodon fu introdotto nel lago Kariba, al confine tra Zambia e Zimbabwe, dove si stabilì nel giro di pochi anni e diede origine a una pesca commerciale importante, oggi condivisa tra i due paesi.
Essiccato al sole su graticci, il kapenta si conserva per diversi mesi senza refrigerazione, il che lo rende un alimento accessibile ed economico per le popolazioni lontane dal lago. È anche conosciuto localmente con il nome di matemba nello Zimbabwe.
Quali sono gli ingredienti essenziali del kapenta
La preparazione del kapenta richiede pochi ingredienti, facili da trovare essiccati o in polvere nelle botteghe alimentari africane.
- kapenta essiccato (pesce intero)
- pomodoro e cipolla
- aglio
- olio di cottura
- curry in polvere
Cosa sapere sul kapenta
Il kapenta è un piatto dello Zambia e dello Zimbabwe, attorno al lago Kariba, fatto di piccoli pesci d'acqua dolce essiccati, rosolati e poi cotti lentamente con pomodoro, cipolla, aglio e curry. Essiccati al sole su graticci, i pesci si conservano per diversi mesi senza refrigerazione e prima di rosolarli si sciacquano o si lasciano in ammollo per qualche minuto in acqua tiepida. È un piatto quotidiano ed economico, e il pesce è conosciuto anche con il nome di matemba in Zimbabwe.
Domande frequenti sul kapenta
Che cos’è esattamente il kapenta?
Il kapenta indica due piccoli pesci d’acqua dolce simili alle sardine, Limnothrissa miodon e Stolothrissa tanganicae, originari del lago Tanganica e oggi pescati in grande quantità nel lago Kariba, tra Zambia e Zimbabwe. Viene venduto essiccato, intero.
Bisogna far ammollare il kapenta prima di cucinarlo?
Sì, un risciacquo o un breve ammollo in acqua tiepida di qualche minuto basta per eliminare il sale e le impurità dell’essiccazione prima di rosolarlo; un ammollo troppo lungo ammorbidisce eccessivamente il pesce.
Dove trovare gli ingredienti del kapenta in Francia?
NKOSI vende la cipolla in polvere, l’aglio in polvere e il curry per il kapenta e li spedisce dalla regione di Parigi entro 24-72 ore lavorative, in Francia metropolitana (2-3 giorni lavorativi) e in dieci paesi europei. L’ordine minimo è di 39 €: in Francia la consegna in un punto di ritiro è gratuita, e la consegna a domicilio lo è a partire da 69 €.



