In breve
- Il succo di tamarindo è una bevanda rinfrescante a base di polpa di tamarindo, agra e dolce
- Origine: Africa occidentale (Senegal, Mali), molto diffusa anche nei Caraibi
- Ingredienti essenziali: pasta di tamarindo, acqua, zucchero di canna, vaniglia facoltativa
- Servita ben fredda, in accompagnamento a pasti speziati o nei periodi di grande caldo
Origini e storia culturale del succo di tamarindo
Il succo di tamarindo si prepara a partire dalla polpa del frutto del tamarindo, un albero originario dell’Africa diffusosi ampiamente fin dall’Antichità in Asia del Sud e poi nei Caraibi grazie al commercio. In Africa occidentale, la bevanda è particolarmente diffusa in Senegal, dove il tamarindo è chiamato dakhar, e in Mali.
Preparata in grande quantità, in caraffa o in bottiglia, questa bevanda agra accompagna sia i pasti speziati sia i ritrovi in famiglia, e si ritrova, con nomi e dosaggi simili, nelle cucine caraibiche e senegalesi così come nelle preparazioni mauritane chiamate dakhine.
Quali sono gli ingredienti essenziali del succo di tamarindo
La preparazione del succo di tamarindo si basa su pochi ingredienti, facili da trovare nelle botteghe alimentari africane e caraibiche, tra cui NKOSI.
- pasta di tamarindo
- acqua
- zucchero di canna
- vaniglia, facoltativa
Cosa sapere sul succo di tamarindo
Il succo di tamarindo è una bevanda rinfrescante, acidula e dolce, preparata con pasta di tamarindo, acqua e zucchero di canna, con vaniglia se si vuole. La bevanda è molto diffusa in Senegal, dove il tamarindo si chiama dakhar, e anche in Mali e nei Caraibi. Il suo gusto decisamente acidulo sta tra il lime e la prugna secca, e la quantità di zucchero si regola dopo la filtrazione, aggiungendolo poco alla volta. Si serve ben freddo, in una brocca o in una bottiglia, con i pasti speziati o durante i giorni di gran caldo.
Domande frequenti sul succo di tamarindo
Che sapore ha il tamarindo?
Il tamarindo ha un sapore decisamente agro, a metà tra il lime e la prugna secca, con una base dolce una volta lavorata la polpa. Questa acidità naturale ne fa la base di molte bevande rinfrescanti, salse agrodolci e marinate sia in Africa sia in Asia.
Come dosare lo zucchero e l’acidità del succo di tamarindo?
Poiché la pasta di tamarindo è naturalmente acida, la quantità di zucchero si regola a piacere dopo la filtratura, aggiungendola gradualmente. Per una bevanda meno agra, si può anche allungare il succo ottenuto con un po’ più di acqua naturale o frizzante al momento di servire.
Dove trovare gli ingredienti del succo di tamarindo in Francia?
NKOSI vende la pasta di tamarindo, lo zucchero di canna e la vaniglia di questa ricetta su nkosiagro.com e li spedisce dalla regione di Parigi entro 24-72 ore lavorative, in Francia metropolitana (2-3 giorni lavorativi) e in dieci paesi europei. L’ordine minimo è di 39 €: in Francia la consegna in un punto di ritiro è gratuita, e la consegna a domicilio lo è a partire da 69 €.



